Pillole di storia - Il Rinascimento
Pillole di storia - Il Rinascimento
Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Aprile 2009 17:14) Scritto da Alberto Nigro Mercoledì 07 Luglio 2004 10:54
Agli inizi del XVI secolo buona parte degli stati italiani fu occupata o entrò nell'orbita di Francia o Spagna, che lottarono lungamente per il predominio in Europa. I primi anni videro anche l'espansione dello Stato Pontificio, grazie a varie campagne intraprese dal papa Giulio II, il quale nel 1506 conquistò Bologna e Perugia. Si dovette al papa stesso la sottomissione della penisola italica a potenze straniere, in quanto nel 1512, quando scacciò i francesi oltre le Alpi, si dovette alleare con altre potenze, in primo luogo la Spagna. Lo scontro tra francesi e spagnoli per il dominio della penisola continuò infatti negli anni, culminando nella battaglia di Pavia del (1525), vinta dai celebri tercios castigliani, ed il crollo delle posizioni francesi in una Regione chiave come la Lombardia, iniziò, di fatto, l'egemonia spagnola in Italia ratificata, una trentina d'anni più tardi, dalla pace di Cateau-Cambrésis.
 La Spagna esercitò da allora, e per oltre un secolo e mezzo, il dominio diretto su tutta l'Italia meridionale ed insulare, sul Ducato di Milano e sullo Stato dei Presidi nel sud della Toscana. Lo Stato della Chiesa, il Granducato di Toscana, la Repubblica di Genova ed altri stati minori furono costretti di fatto ad appoggiare la politica imperiale spagnola. Il Ducato di Savoia, tendente a convertirsi in ago della bilancia fra Francia e Spagna divenne nella realtà dei fatti un campo di battaglia fra queste due potenze. Solo la Repubblica Veneta riuscì a conservare una relativa indipendenza che però non fu sufficiente a preservarla da una lenta ma inesorabile decadenza. Dopo la pace di Utrecht (1713), l'eredità degli Asburgo di Spagna fu raccolta dal ramo austriaco di questa grande famiglia che riuscì ad insediarsi stabilmente in Lombardia e successivamente anche in Toscana (con gli Asburgo-Lorena). Nei primi decenni del XVIII secolo i sovrani d'Austria si impossessarono anche del Regno di Napoli, ceduto nel 1734, dopo la disfatta di Bitonto, ai Borboni di Spagna.In età moderna, l'Italia, e, più in generale, tutta l'Europa meridionale, ebbe a soffrire dello spostamento delle grandi rotte commerciali dal Mediterraneo all'Atlantico, chiaramente percepibile a partire dagli ultimi decenni del '500. Le devastazioni belliche a seguito della guerra dei trent'anni che colpiranno soprattutto l'Italia settentrionale. Il principale di questi scontri che vide contrapposti gli interessi imperiali a quelli francesi fu la guerra di successione di Mantova e del Monferrato. la forte pressione fiscale esercitata dalla Spagna sui suoi domini dovuta alle esorbitanti spese di guerra, che invece si farà sentire con gravissime conseguenze in tutto il meridione ed in Lombardia, i vuoti lasciati dalla grave pestilenza del 1630 avranno effetti devastanti sull'economia italiana del tempo. È un dato di fatto che fin dal quarto decennio del XVII secolo quasi tutta l'Italia era passata ad essere un'area con gravi problemi di sottosviluppo economico, politicamente amorfa, socialmente disgregata. Fame e malnutrizione regnavano incontrastate in molte regioni peninsulari e nelle due isole maggiori.





