Teatri di guerra

Teatro africano: Il confronto militare tra Italia e Gran Bretagna venne inizialmente interpretato come una guerra imperiale, anche se il divario tra le risorse dei due paesi era enorme. I due scacchieri, in africa settentrionale e in africa orientale, presentavano problematiche differenti.

I partigiani e l’epilogo del conflitto

Le sconfitte sia sul fronte africano che su quello russo causarono in Italia vari scioperi e un calo di consensi nei confronti del fascismo e di Mussolini. Intanto, in Africa, proseguì la resistenza delle truppe italiane, mentre in Russia procedeva la ritirata.A maggio venne presa Tunisi, ultimo baluardo dell’esercito regio italiano e poche settimane più tardi anche le isole di Lampedusa e Pantelleria, dando inizio all’Operazione Husky. Le difficoltà  militari colpirono anche Mussolini.

Gli anni dello squadrismo

Nel movimento, oltre agli arditi, confluirono anche futuristi, nazionalisti, ex combattenti d’ogni arma ma anche elementi di dubbia moralità. Appena 20 giorni dopo la fondazione dei Fasci le neonate squadre d’azione si scontrarono con i socialisti e assaltarono la sede del giornale socialista L’Avanti!, devastandola: l’insegna del giornale fu divelta e portata a Mussolini come trofeo. Nel giro di qualche mese le squadre fasciste si diffusero in tutta Italia dando al movimento una forza paramilitare.

La nascita del Fascismo

All’indomani della Grande Guerra la situazione interna italiana era alquanto precaria: il Trattato di Versailles non aveva portato alcun beneficio allo Stato italiano, nemmeno alle rivendicazioni più moderate. Le casse statali erano quasi vuote anche perché la lira durante il conflitto aveva perso buona parte del suo valore, con un costo della vita aumentato di almeno il 450%.