Il suffragio universale, il voto alle donne

 Il suffragio universale, il voto alle donne

Il 31 gennaio del 1945, con l’Italia divisa ed il Nord sottoposto all’occupazione tedesca, il Consiglio dei Ministri, presieduto da Ivano e Bonomi, emanò un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne (Decreto legislativo luogotenenziale 2 febbraio 1945, n. 23). Venne così riconosciuto il diritto al suffragio universale, dopo i vani tentativi fatti nel lontano 1881 e nel 1907 dal movimento femminista ispirato da Maria Montessori (la prima donna laureata in medicina in Italia). Il 2 giugno del 1946 le donne votarono per il Referendum istituzionale e per le elezioni dell’Assemblea costituente, ma già  nelle precedenti elezioni amministrative avevano esercitato il loro diritto all’elettorato attivo e passivo, risultando in numero discreto elette nei consigli comunali.

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