• Maggio 27, 2020

Alessandro Volta

Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta (italiano: [alesˈsandro ˈvɔlta]; 18 febbraio 1745-5 marzo 1827) fu un fisico, chimico e pioniere italiano dell’elettricità e dell’energia a cui è stato riconosciuto l’inventore di la batteria elettrica e lo scopritore di metano. Inventò la pila di Voltaic nel 1799 e riferì i risultati dei suoi esperimenti nel 1800 in una lettera in due parti al Presidente della Royal Society. Con questa invenzione Volta dimostrò che l’elettricità poteva essere generata chimicamente e sfatò la teoria prevalente secondo cui l’elettricità era generata esclusivamente da esseri viventi. L’invenzione di Volta ha suscitato una grande eccitazione scientifica e ha portato altri a condurre esperimenti simili che alla fine hanno portato allo sviluppo del campo dell’elettrochimica.

Volta ha anche attirato l’ammirazione di Napoleone Bonaparte per la sua invenzione, ed è stato invitato all’Istituto di Francia per dimostrare la sua invenzione ai membri dell’Istituto. Volta godette di una certa vicinanza con l’imperatore per tutta la vita e gli furono conferiti numerosi onori. Volta ha ricoperto la cattedra di fisica sperimentale all’Università di Pavia per quasi 40 anni ed è stato ampiamente idolatrato dai suoi studenti.

Nonostante il suo successo professionale, Volta tendeva ad essere una persona incline alla vita domestica e questo era più evidente negli ultimi anni. In quel momento tendeva a vivere isolato dalla vita pubblica e altro per il bene della sua famiglia fino alla sua morte finale nel 1827 a causa di una serie di malattie iniziate nel 1823. L’unità SI del potenziale elettrico è nominata in suo onore come volt.

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