
La parata militare del 2 giugno rappresenta uno dei momenti più solenni delle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana. Le celebrazioni si svolgono secondo criteri di sobrietà, funzionalità e rispetto istituzionale, in coerenza con i valori fondanti della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica presiede le celebrazioni ufficiali, che comprendono il ricevimento delle istituzioni al Quirinale e la tradizionale parata militare, cuore simbolico della giornata dedicata alla nascita della Repubblica.
Modalità e significato della celebrazione
La cerimonia ha inizio con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, in omaggio ai caduti per la Patria.
Alla parata prendono parte tutte le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Croce Rossa Italiana. Sono inoltre presenti delegazioni militari internazionali, rappresentanze dell’ONU, della NATO, dell’Unione Europea e contingenti multinazionali con componente italiana. In alcune edizioni partecipano anche il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale e il personale della Protezione Civile.
Cenni storici
La prima parata militare in onore della Repubblica si svolse nel giugno del 1948 lungo Via dei Fori Imperiali, a Roma. L’anno successivo, in concomitanza con l’ingresso dell’Italia nella NATO, le celebrazioni si svolsero in più città del Paese. Dal 1950 la parata è entrata stabilmente nel protocollo ufficiale delle celebrazioni del 2 giugno.
Nel corso degli anni, la manifestazione ha conosciuto diverse evoluzioni, con una progressiva riduzione della componente meccanizzata e aerea, privilegiando una dimensione più sobria e simbolica.
Eventi collaterali
Nel pomeriggio del 2 giugno, i Giardini del Palazzo del Quirinale vengono aperti al pubblico. In tale occasione si svolgono esibizioni musicali a cura delle bande dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e di altri Corpi dello Stato.
Modalità di accredito per la parata del 2 giugno
Le modalità di accredito sono disciplinate annualmente dalle autorità competenti. In linea generale, le richieste devono essere presentate entro i termini indicati nelle comunicazioni ufficiali e secondo le seguenti modalità:
Accredito per giornalisti della carta stampata e radiotelevisivi
Le richieste devono essere inviate al Ministero della Difesa – Servizio Pubblica Informazione (SPI), tramite i canali ufficiali indicati di volta in volta (posta elettronica istituzionale o altri recapiti dedicati).
La richiesta deve contenere:
- nominativo, luogo e data di nascita;
- numero di tessera professionale o documento di identità;
- testata giornalistica o agenzia di appartenenza.
Accredito per fotografi, operatori e tecnici radiotelevisivi, giornalisti impegnati nelle dirette TV
Le richieste devono essere indirizzate allo Stato Maggiore della Difesa – Ufficio Pubblica Informazione (UPI), secondo le modalità ufficialmente comunicate.
La documentazione deve includere:
- nominativo, luogo e data di nascita;
- numero di tessera professionale o documento di identità;
- testata giornalistica o agenzia di appartenenza;
- recapito telefonico;
- elenco delle apparecchiature utilizzate.
Ritiro accrediti
Gli accrediti vengono generalmente ritirati presso gli uffici indicati dall’amministrazione competente, solitamente:
- Ministero della Difesa – Servizio Pubblica Informazione;
- Stato Maggiore della Difesa – Ufficio Stampa.
Le date e gli orari di ritiro vengono comunicati annualmente con apposita nota ufficiale. È prevista la possibilità di ritiro cumulativo da parte di un delegato munito di autorizzazione su carta intestata.
Accesso alla parata
Il personale accreditato deve presentarsi nei punti di accesso stabiliti, entro gli orari indicati nelle comunicazioni ufficiali.
Sono previsti varchi distinti per:
- stampa e operatori radiotelevisivi;
- fotografi e troupe televisive.
Non è consentito effettuare accrediti direttamente sul luogo della cerimonia.


