Imprese propagandistiche

All’inizio degli anni ’30 la dittatura si era ormai stabilizzata ed era fondata su radici solide. I bambini, così come tutto il resto della popolazione, erano inquadrati in organizzazioni di partito, ogni opposizione era stroncata sul nascere, la stampa era profondamente asservita al fascismo. L’Italia insomma si era abituata al regime, tanto da osannarne il suo leader.Fu in questo clima che vennero organizzate diverse imprese aeronautiche.

Dopo le crociere di massa nel mediterraneo e la prima trasvolata dell’Atlantico meridionale (1931), nel 1933 il quadrumviro della Marcia su Roma, Italo Balbo, organizzò la seconda e più famosa trasvolata dell’Atlantico settentrionale per commemorare il decennale dell’istituzione della Regia Aeronautica (28 marzo 1923). A bordo di 25 idrovolanti SIAI-Marchetti S.55X dal 1 luglio al 12 agosto 1933 Balbo e i suoi uomini compirono la traversata fino a New York e ritorno attraversando tutte le maggiori nazione europee e buona parte degli Stati Uniti. Per l’epoca fu un’impresa epica che diede al giovane ferrarese una fama addirittura superiore a quella di Mussolini. La nascita dell’Impero Alle 22.30 di sabato 9 maggio 1936 Mussolini annunciò al popolo italiano la fondazione dell’Impero. Le truppe del maresciallo Pietro Badoglio entrarono infatti in Addis Abeba il 5 maggio, ponendo così fine alla guerra d’ Etiopia. Già dal 1934 Mussolini cercò un pretesto per poter invadere lo stato governato dal negus Hailè Selassiè¨. La notte del 5-6 dicembre lo ottenne quando sulla frontiera somala ci fu uno scontro tra soldati somali che prestavano servizio nelle truppe coloniali italiane e soldati abissini.Per tutto il 1935 il Duce preparò la guerra sondando le possibili reazioni delle altre nazioni e infiammando gli animi degli italiani. Mussolini volle dare alla guerra un’impronta fascista e per questo mandò in guerra solo reparti della Milizia. Le operazioni cominciarono il 3 ottobre con al comando Emilio De Bono, che chiese a Mussolini tre divisioni: ne ottenne ben dieci ed in seguito addirittura 25.La guerra fu pianificata male e combattuta peggio: i rifornimenti non mancarono, anzi furono talmente abbondanti che non si trovò un modo per farli giungere dal porto fino alla prima linea; gli uomini della Milizia si dimostrano ben presto non idonei alla guerra a causa dell’assenza di una vera e propria istruzione militare e furono sostituiti con uomini dell’esercito regolare.

Intanto mentre la Società  delle Nazioni sanzionò l’Italia, Emilio De Bono venne silurato in favore del maresciallo Pietro Badoglio che fu autorizzato ad utilizzare i gas. Mentre la guerra si trasformò in una fonte di onorificenze per tutti i gerarchi, Badoglio commise stragi inaudite che finirono sui i giornali esteri (quelli italiani ovviamente censurarono ogni avvenimento). La nascita dell’Impero comunque non portò nessuna delle ricchezze promesse[senza fonte]:né oro, né ferro, né grano. L’Impero al contrario prosciugò le casse statali per la costruzione di strade, di dighe e di palazzi e dette a Mussolini l’illusione di avere un esercito potente e la capacità  di poter piegare gli stati europei che sanzionarono il paese senza peraltro mettere in pratica le temute minacce.