L’italia prima del referendum popolare

Malgrado la prima metà  del Novecento fosse profondamente segnata dall’esperienza fascista, l’Italia moderna si era avviata verso un percorso di democratizzazione da molto tempo. La stessa concessione dello Statuto (e delle altre riforme albertine), insieme all’allargamento della base elettorale (inizialmente elitaria, poi gradualmente ampliata sino alla soppressione del requisito di censo – ma sempre solo maschile, sino al referendum) si univa ad un crescente spessore della ricerca della certezza del diritto, argomento giuridico considerato importante strumento di parificazione dei cittadini nella comune e “certa” sottomissione alla comune e “certa” legge.