• Maggio 27, 2020

VI – Giovanni Leone (in carica dal 29 dicembre 1971 al 15 giugno 1978)

Giovanni Leone nasce Napoli il 3 novembre 1908, politico italiano.
Dopo aver conseguito a soli 21 anni, la laurea in giurisprudenza, seguita da quella in scienze politiche sociali nel 1930, ottenne nel 1933 la libera docenza in diritto e procedura penale. Dopo aver insegnato come professore incaricato nella facoltà di giurisprudenza di Camerino, insegnò a Messina, Bari, Napoli e a Roma, dove tenne fino al 1972 la cattedra di procedura penale alla Sapienza, insegnando anche in università straniere. La sua produzione giuridica conta un numero imponente di pubblicazioni, tra le quali un trattato di diritto processuale penale in tre volumi e un manuale di diritto processuale penale su cui hanno studiato generazioni di studenti. Fu insignito della Medaglia d’oro al merito della cultura.
In gioventù si iscrisse al Partito Nazionale Fascista per poter esercitare la professione di docente universitario. Fece parte della commissione incaricata di redigere il codice della navigazione del 1942, occupandosi in particolare della parte, tuttora in vigore, relativa alle norme penali, quasi completamente ideata e redatta da lui. Dal 1940 al 1943 prese parte alla Seconda guerra mondiale, arrivando al grado di tenente colonnello, fece parte del tribunale militare di Napoli e si guadagnò un encomio solenne. Nel 1944 si iscrisse alla Democrazia Cristiana e proseguì la brillante carriera di avvocato penalista iniziata nell’anteguerra.
Nel 1945 fu eletto segretario politico del Comitato napoletano della DC. Nel 1946 assunse un atteggiamento agnostico in occasione del referendum costituzionale del 2 giugno. In quella data fu eletto all’Assemblea Costituente nelle file della Democrazia Cristiana.
Dal 10 maggio 1955 al 21 giugno 1963 fu Presidente della Camera dei deputati e, successivamente, fu per due volte Presidente del Consiglio dei ministri.
Nominato senatore a vita dal Presidente Saragat, fu il primo senatore a vita a diventare Presidente della Repubblica Italiana, una circostanza che si è ripetuta solo nel 2006, con l’elezione di Giorgio Napolitano.
Il 29 dicembre 1971 divenne il sesto Presidente della Repubblica Italiana con un mandato di 7 anni, fino al 15 giugno 1978.
Muore a Roma il 9 novembre 2001

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