V – Giuseppe Saragat (in carica dal 29 dicembre 1964 al 29 dicembre 1971)

Giuseppe Saragat nasce a Torino il 19 settembre 1898, politico e diplomatico italiano.
Figlio di immigrati sardi, faceva parte di una famiglia appartenente alla media borghesia italiana. Nel 1922 aderì al socialismo, non tanto per vocazione ideologica, quanto per solidarietà nei confronti della gente povera, ovvero quel proletariato che andava organizzandosi, oppresso dai “figli di papà” come ebbe a dire lui stesso.
Socialista del filone riformista ed umanitario, si nutrì della cultura politica di Filippo Turati, divenendo così esponente di primo piano del Partito Socialista Unitario, il partito nato dalla scissione dei riformisti turatiani dal PSI, del quale Giacomo Matteotti era segretario.
Protagonista della convulsa storia della famiglia socialista nell’immediato dopoguerra, leader storico del Partito Socialista Democratico Italiano, Saragat fu anche Presidente dell’Assemblea Costituente fino al 1947.
Fu più volte vicepresidente del Consiglio dei Ministri nei governi De Gasperi e ministro degli Esteri dal 1963 al 1964.
Il 29 dicembre 1964 divenne il quinto Presidente della Repubblica Italiana con un mandato di 7 anni, fino al 29 dicembre 1971.
Muore a  Roma l’11 giugno 1988.