Storia della Repubblica Italiana

Storia della Repubblica Italiana – Si trattò di un passaggio di evidente importanza per la storia dell’Italia contemporanea, dopo il ventennio fascista ed il coinvolgimento nella guerra. Si svolse in un clima di esasperata tensione, e rappresenta un controverso momento della storia nazionale assai ricco di eventi, cause, effetti e conseguenze, che è stato anche considerato una rivoluzione pacifica dalla quale si produsse una forma di stato poco differente dall’attuale.

La nascita della Repubblica fu accompagnata da polemiche di una certa consistenza circa la regolarità del referendum che la sancì. Sospetti di brogli elettorali e di altre azioni “di disturbo” della consultazione popolare tuttora non sono stati completamente fugati dagli storici e costituiscono oggetto di rivendicazioni da parte dei sostenitori della causa monarchica. L’Italia era una monarchia ereditaria: al capo di casa Savoia spettava il titolo di re d’Italia; nel 1946 divenne una repubblica per effetto del detto referendum istituzionale, e fu poco dopo dotata di un’Assemblea costituente al fine di munirla di una costituzione avente valore di suprema legge dello stato repubblicano, onde sostituire lo Statuto albertino, sino ad allora vigente. Prima del cambiamento vi era infatti una monarchia costituzionale fondata sullo Statuto (anche se durante il fascismo le garanzie sui diritti previste nello Statuto erano state di fatto modificate in senso restrittivo).Il 2 giugno 1946, insieme alla scelta sulla forma dello stato, i cittadini italiani (comprese le donne che votavano per la prima volta) elessero anche i componenti dell’Assemblea costituente che doveva redigere la nuova Carta Costituzionale e che fino all’elezione del primo parlamento della Repubblica svolse anche le funzioni di assemblea legislativa.

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